Oggetto dello studio è la rivalutazione  e analisi della manifestazione della potenza economica e culturale concretizzata ed esplicata nella costruzione ,insieme ad altre opere ,principalmente difensive, dei monumenti religiosi del periodo storico più importante della storia della Sardegna dal quale traggono origine ,quasi come instillati in quel periodo storico nel DNA, alcuni caratteri fondanti dell’essere sardi e che danno consistenza e fisionomia di popolo.
A quel periodo si può riferire la creazione di una organizzazione statuale specifica con la sua speciale legislazione istituzionale e politica. Unica nel suo genere in Europa.
 
             
Può apparire strano alla vista del lettore non sardo, l’impegno nello studio dei monumenti romanici nel giudicato di Torres, in quanto energie e risorse finora sono state profuse nello studio di periodi lontanissimi nel tempo, romano e protostorico.
Al contrario il periodo bizantino e medievale è stato ad oggi trascurato dalla cultura ufficiale e dai libri di storia in quanto relegato ad ambito locale nell’ottica di una Sardegna periferica e ininfluente.
Complice di questa falsa idea di Sardegna marginale, ignorante, e scarsamente importante e la storia scritta dai vincitori della guerra che il popolo sardo ha combattuto per affermare la propria libertā. [continua...]
   

   
         
             
             
 

Ricenca svolta dagli studenti della classe IVĒ Ns1 dell'Istituto Tecnico per Geometri "G.M.Devilla" Sassari - a.s. 2006/2007

coordinati dal prof. Ing. Giampiero Nurra